Pompe per Acidi Corrosivi:
Come Scegliere Materiale e Tipologia
Guida alla scelta delle pompe per acidi corrosivi
Il trasferimento di acidi è una delle operazioni più critiche in qualsiasi impianto chimico, galvanico o farmaceutico. Una scelta sbagliata del materiale o della tipologia di pompa non comporta solo un guasto meccanico: può provocare sversamenti pericolosi, fermi impianto costosi e, nei casi peggiori, rischi per la sicurezza degli operatori.
Il problema è che non esiste una pompa universale per tutti gli acidi. L’acido solforico concentrato al 98% richiede un approccio completamente diverso rispetto a una soluzione diluita di acido cloridrico al 5%. Temperatura, concentrazione, presenza di particelle solide e portata richiesta sono tutti fattori che influenzano la scelta.
In questa guida tecnica analizziamo i criteri fondamentali per selezionare la pompa più adatta a ogni tipo di acido corrosivo, confrontando materiali termoplastici e tipologie costruttive.
Perché le pompe metalliche non bastano per gli acidi
Le pompe in acciaio inox (AISI 316) vengono spesso considerate la scelta “sicura” per applicazioni chimiche. In realtà, l’acciaio inossidabile ha limiti significativi quando si tratta di acidi:
- L’acido cloridrico attacca l’acciaio inox già a concentrazioni molto basse, provocando corrosione per vaiolatura (pitting) che deteriora rapidamente la girante e il corpo pompa.
- L’acido solforico concentrato a temperature superiori a 50°C causa corrosione generalizzata anche sui gradi più resistenti.
- L’acido fluoridrico è incompatibile con qualsiasi lega a base di ferro.
Inoltre, la corrosione metallica contamina il fluido pompato con ioni metallici, un problema inaccettabile nell’industria farmaceutica, nel trattamento delle acque potabili e nella produzione di semiconduttori.
Per queste ragioni, le pompe in materiali termoplastici rappresentano la soluzione più affidabile e spesso più economica per il pompaggio di acidi corrosivi.

I tre materiali termoplastici a confronto: PP, PVC e PVDF
Polipropilene (PP)
il materiale più versatile
Il polipropilene è il materiale termoplastico più utilizzato nella costruzione di pompe per fluidi corrosivi, e per buone ragioni. Offre un’eccellente resistenza alla maggior parte degli acidi diluiti, alle soluzioni saline e alle basi, con una temperatura operativa massima di 80-90°C.
Il PP è la scelta ideale per acidi e basi diluiti in ambiente non ossidante, soluzioni galvaniche a base di acido solforico diluito, soluzioni saline e bagni di decapaggio, e processi dove il costo del materiale è un fattore critico.
Il limite principale del polipropilene è la scarsa resistenza agli agenti ossidanti forti (come l’acido nitrico concentrato e l’acqua ossigenata ad alta concentrazione) e ai solventi organici clorurati.
PVC
lo specialista delle basse temperature
Il PVC offre una resistenza chimica simile al PP per molti acidi, con un vantaggio specifico: è il materiale d’elezione per l’ipoclorito di sodio, un reagente largamente usato nel trattamento acque e negli impianti galvanici.
La temperatura operativa massima è però limitata a 60°C, il che ne restringe l’uso a processi a temperatura ambiente o leggermente superiore. Il PVC non è adatto a solventi organici e idrocarburi aromatici.
Le applicazioni tipiche includono scrubber per l’abbattimento fumi, vasche di contenimento e circuiti di dosaggio di ipoclorito di sodio.
PVDF
la resistenza chimica superiore
Il polivinilidene fluoruro è il materiale termoplastico più performante per applicazioni con acidi aggressivi. La presenza di atomi di fluoro nella catena polimerica garantisce legami chimici più stabili, offrendo una resistenza eccezionale agli acidi forti concentrati.
Il PVDF resiste all’acido solforico fino al 98% di concentrazione, all’acido cloridrico a qualsiasi concentrazione, all’acido nitrico concentrato e agli agenti ossidanti forti. La temperatura operativa massima raggiunge i 100°C, con buona stabilità dimensionale sotto carico.
Il costo superiore rispetto a PP e PVC è giustificato dalla maggiore durata in ambienti estremi e dalla riduzione dei fermi impianto per manutenzione.
Il PVDF è la scelta obbligata per pompe a trascinamento magnetico che gestiscono acidi concentrati, trasferimento di acido solforico concentrato a temperatura elevata, processi farmaceutici dove la purezza è critica e applicazioni con acido fluoridrico.
Tabella di confronto rapido
Proprietà | PP | PVC | PVDF |
Temp. max operativa | 80-90°C | 60°C | 100°C |
Acido solforico diluito | Ottimo | Buono | Ottimo |
Acido solforico concentrato | Scarso | Scarso | Ottimo |
Acido cloridrico | Buono | Buono | Ottimo |
Acido nitrico | Scarso | Scarso | Buono |
Ipoclorito di sodio | Buono | Ottimo | Buono |
Solventi organici | Scarso | Scarso | Discreto |
Costo relativo | Basso | Basso | Alto |
Lavorabilità CNC | Ottima | Buona | Buona |
Le tipologie di pompe per acidi: quale configurazione scegliere
Pompe centrifughe orizzontali con tenuta meccanica
Le pompe centrifughe orizzontali sono la tipologia più diffusa per il trasferimento di fluidi corrosivi. Il fluido entra assialmente nella girante e viene accelerato verso l’esterno per effetto della forza centrifuga, generando portata e prevalenza.
La tenuta meccanica è il componente più critico: è il punto di contatto tra la parte rotante (albero) e quella fissa (corpo pompa), e deve impedire qualsiasi fuoriuscita di fluido. Le tenute singole sono adeguate per fluidi a bassa pericolosità, mentre la doppia tenuta flussata aggiunge una barriera di sicurezza con un liquido di sbarramento tra le due facce della tenuta.
Le pompe della serie PMC di Nuova Darimpianti sono realizzate con corpo e girante lavorati dal massello (blocco pieno di polimero) su centri di lavoro CNC a 3 e 5 assi, un metodo che garantisce tolleranze dimensionali superiori e una resistenza alle pressioni interne più elevata rispetto alle pompe ottenute per stampaggio. La serie PMC-1 monta una tenuta meccanica singola, mentre la serie PMC-2 è equipaggiata con doppia tenuta flussata per la massima sicurezza nel pompaggio di acidi concentrati e liquidi pericolosi.
Pompe a trascinamento magnetico: zero perdite
Le pompe a trascinamento magnetico eliminano completamente la tenuta meccanica. Il moto viene trasmesso dall’albero del motore alla girante attraverso una coppia di magneti separati da un bicchiere di contenimento stagno. Non c’è alcun contatto fisico tra la parte motrice e il fluido.
Questa soluzione garantisce la totale assenza di perdite, un vantaggio decisivo quando si pompano acidi concentrati, solventi tossici o fluidi con tendenza alla cristallizzazione che danneggerebbe una tenuta meccanica tradizionale.
La serie HTM di Nuova Darimpianti è una pompa centrifuga orizzontale a trascinamento magnetico disponibile in PP, PVC e PVDF, progettata specificamente per acidi forti, fluidi pericolosi e applicazioni dove la sicurezza è prioritaria.
I limiti delle pompe magnetiche includono la sensibilità al funzionamento a secco (che può smagnetizzare i magneti) e una prevalenza generalmente inferiore rispetto alle pompe con tenuta meccanica a parità di potenza.
Pompe verticali: ideali per installazione su vasca
Le pompe verticali vengono installate direttamente sul bordo del serbatoio o della vasca, con l’albero e la girante immersi nel fluido. Questa configurazione elimina il problema della tenuta meccanica in quanto non c’è passaggio del fluido attraverso guarnizioni esterne.
La serie VSK di Nuova Darimpianti è una pompa verticale a sbalzo senza boccole di guida: l’assenza di parti di strisciamento a contatto con il liquido riduce drasticamente l’usura, rendendola ideale per fluidi con solidi in sospensione o particelle abrasive.
Le pompe verticali sono particolarmente adatte per vasche galvaniche, serbatoi di stoccaggio acidi, sistemi di ricircolo scrubber e applicazioni dove lo spazio a pavimento è limitato.
Pompe da travaso per fusti
Per lo svuotamento di fusti e contenitori, servono soluzioni portatili e maneggevoli. Le pompe da travaso in PP e PVDF permettono il trasferimento sicuro di acidi e basi da fusti industriali senza necessità di ribaltamento, riducendo il rischio di sversamenti.
Come dimensionare la pompa: i parametri fondamentali
La scelta del materiale e della tipologia non è sufficiente: la pompa deve essere correttamente dimensionata per le condizioni operative dell’impianto.
I parametri chiave sono:
- la portata, ovvero il volume di fluido da trasferire nell’unità di tempo, espressa in litri/minuto o metri cubi/ora
- la prevalenza, cioè l’energia che la pompa deve fornire al fluido per vincere le perdite di carico del circuito e il dislivello geometrico, espressa in metri di colonna di liquido
- e l’NPSH (Net Positive Suction Head), il parametro che determina se la pompa può aspirare il fluido senza che si verifichi cavitazione.
La cavitazione è un fenomeno distruttivo che si verifica quando la pressione in aspirazione scende al di sotto della tensione di vapore del fluido, causando la formazione e il collasso violento di bolle di vapore sulla girante. In una pompa in plastica, la cavitazione può erodere la girante in tempi molto rapidi.
Un errore comune è dimensionare la pompa considerando solo la potenza del motore in HP o kW. Il parametro critico è in realtà la coppia trasmessa all’albero, che determina la capacità della pompa di vincere la resistenza del fluido. Per fluidi viscosi o densi, una pompa con motore potente ma coppia insufficiente non funzionerà correttamente.
Un errore comune è dimensionare la pompa considerando solo la potenza del motore in HP o kW. Il parametro critico è in realtà la coppia trasmessa all’albero, che determina la capacità della pompa di vincere la resistenza del fluido. Per fluidi viscosi o densi, una pompa con motore potente ma coppia insufficiente non funzionerà correttamente.
Come dimensionare la pompa: i parametri fondamentali
Per semplificare la scelta, ecco le combinazioni materiale-tipologia più comuni per i principali acidi industriali:
- \Acido solforico (H₂SO₄):
Per concentrazioni fino al 70% e temperature fino a 80°C la scelta è PP con pompa centrifuga orizzontale (serie PMC). Per concentrazioni superiori al 70% o temperature elevate è necessario il PVDF, preferibilmente con pompa a trascinamento magnetico (serie HTM) per eliminare il rischio di perdite.
- \Acido cloridrico (HCl):
A qualsiasi concentrazione il PVDF offre la migliore resistenza. Per soluzioni diluite a temperatura ambiente il PP è un’alternativa economica valida. La pompa verticale (serie VSK) è ideale per l’aspirazione diretta da vasca.
- \Acido nitrico (HNO₃):
Essendo un forte ossidante, l’acido nitrico attacca il PP. Il PVDF è il materiale d’obbligo per concentrazioni superiori al 40%. Per soluzioni diluite il PVC può essere adeguato fino a 60°C.
- \Ipoclorito di sodio (NaClO):
Il PVC è il materiale preferito per l’ipoclorito di sodio. Pompe verticali per il dosaggio da serbatoi di stoccaggio o pompe orizzontali PMC per circuiti di distribuzione.
- \Acido fluoridrico (HF):
Richiede esclusivamente PVDF con pompa a trascinamento magnetico (serie HTM) per la massima sicurezza. L’acido fluoridrico è altamente tossico e nessuna perdita è accettabile.
Il vantaggio della lavorazione dal massello
Un aspetto spesso sottovalutato nella scelta di una pompa per acidi è il metodo di fabbricazione del corpo pompa. La maggior parte dei produttori utilizza lo stampaggio a iniezione o il roto-stampaggio, processi che possono introdurre tensioni interne nel materiale e spessori non uniformi.
Nuova Darimpianti produce i corpi pompa mediante lavorazione dal massello: ogni componente viene ricavato da un blocco pieno di polimero su centri di lavoro CNC a 3 e 5 assi.
Questo metodo garantisce l’assenza di tensioni interne residue, tolleranze dimensionali di precisione millimetrica, spessori uniformi e controllati in ogni punto del corpo pompa e una resistenza alle pressioni interne superiore rispetto ai pezzi stampati.
Il risultato è una pompa più robusta, più precisa e con una vita utile più lunga, particolarmente in applicazioni con acidi concentrati dove le sollecitazioni chimiche sono al massimo livello.

Domande frequenti
Quale materiale è migliore per l'acido solforico: PP o PVDF?
Dipende dalla concentrazione. Il PP resiste bene fino al 70% circa a temperatura ambiente. Per concentrazioni superiori o temperature elevate, il PVDF è indispensabile per la sua superiore resistenza chimica ai forti ossidanti.
Le pompe a trascinamento magnetico possono funzionare a secco?
No, il funzionamento a secco è il principale rischio per le pompe magnetiche. L’assenza di fluido che lubrifica e raffredda i cuscinetti interni può causare il surriscaldamento e la smagnetizzazione dei magneti. È essenziale prevedere protezioni contro il marcia a secco.
Ogni quanto va sostituita la tenuta meccanica su una pompa per acidi?
La durata della tenuta dipende dal tipo di fluido, dalla temperatura e dal ciclo operativo. In condizioni tipiche, una tenuta meccanica su pompa per acidi dura da 6 a 18 mesi. Con la serie PMC-2 a doppia tenuta flussata, la barriera del liquido di sbarramento prolunga significativamente la vita della tenuta.
Cosa succede se scelgo il materiale sbagliato?
La corrosione chimica può manifestarsi come rigonfiamento del polimero, fessurazione da stress cracking, perdita di resistenza meccanica o, nei casi peggiori, rottura improvvisa del corpo pompa con sversamento del fluido. Per questo è fondamentale consultare le tabelle di compatibilità chimica prima di selezionare il materiale.
Nuova Darimpianti può realizzare pompe su misura?
Sì. Grazie alla produzione dal massello CNC, Nuova Darimpianti realizza pompe con configurazioni personalizzate in termini di materiale, dimensioni, attacchi e accessori. Ogni pompa può essere progettata sulle specifiche esigenze dell’impianto.
Scegli la pompa giusta per il tuo processo
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La selezione corretta di una pompa per acidi corrosivi richiede un’analisi attenta di quattro fattori: il tipo di acido e la sua concentrazione, la temperatura operativa, la portata e la prevalenza necessarie, e il livello di sicurezza richiesto.
Nuova Darimpianti progetta e produce pompe centrifughe orizzontali (serie PMC-1 e PMC-2), pompe a trascinamento magnetico (serie HTM) e pompe verticali (serie VSK, VGA, VL) in PP, PVC e PVDF, tutte lavorate dal massello con tecnologia CNC.